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Sotto il sole cocente di una giornata quasi estiva la squadra cadetta del Capoterra è ospite del Cagliari. La cornice è serena e tranquilla, i bambini giacano a bordo campo e a pochi metri si gioca tra le linee di gesso.
Le due formazioni partono subito concentrate e aggressive: il Capoterra aggressivo spaventa il Cagliari che, nelle fasi iniziali stenta a prendere il ritmo gara e rimane in fase di studio.
Al 10° Melis porta in vantaggio i padroni di casa su calcio di punizione ed è subito 3-0. Il Capoterra non ci sta e dopo appena dieci minuti di gioco si porta in vantaggio con una meta del capitano Atzori: 3-5. Il gioco, rapido e ordinato, dei capoterresi porta di nuovo a segno la squadra che con un gioco corale manda in meta l'ala di turno: 3-10. Il Cagliari, meglio attrezzato nel reparto degli avanti, non riesce a contrastare i capoterresi, più leggeri e sfuggenti. Sul finire del primo tempo sono ancora gli ospiti ad andare in meta, questa volta con Ambus: 3-15 è il risultato parziale della prima frazione. Nella ripresa, dopo appena cinque minuti, il Cagliari va in meta con Cherchi, che bucando la difesa avversaria schiaccia in mezzo ai pali: 8-15. Gli ospiti iniziano a sentire il peso dei ben organizzati avanti cagliaritani che, nelle mischie chiuse la fanno da padroni. Il Capoterra inizia a faticare e non riesce a esprimere il proprio gioco. Fatica in touche, penalizzato anche del vento, e spesso è costretto a tamponare i crescenti avversari. Al 20° una spettacolare azione del corale a tutto campo con ricicli e fasi ripetute porta in meta Picci, che sorpassa il diretto avversario e schiaccia sulla bandierina: 8-20. Il Cagliari, ormai padrone assoluto delle fasi statiche, insiste nel gioco chiuso, e sfrutta il punto debole dell'avversario. Pick & Go ripetuti ed arriva la meta di Biggio, trasformata da Melis: 15-20. Le cose iniziano a mettersi male per i capoterresi e sul finire, da una mischia ai cinque metri, il Cagliari con una spinta prorompente porta Contu in meta e pareggia i conti. Il risultato finale è 20-20 e rispecchia sempre inesorabile i valori delle due formazioni, modeste e corrette sino alla fine.
Tanti i giovani inseriti nelle due formazioni, che fanno ben sperare per il futuro. Buono pure l'arbitraggio, troppo spesso contestato sui campi sardi e non solo, che in questo caso si eleva per capacità.
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