| IL RUGBYSTA DEL MESE: CARLO ATZORI |
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| Newsletter - MARZO 2008 | |||
| Scritto da Fabio Gallus | |||
| Venerdì 14 Marzo 2008 18:05 | |||
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La prima squadra del Capoterra, appena il regolamento lo concede, lo fa esordire e la maglia da titolare non gliela toglierà più nessuno. Il numero magari cambia, grazie alla sua versatilità: può ricoprire, infatti, in maniera egregia tutti i ruoli dei trequarti, sa usare il piede, le mani e, soprattutto, la testa. Carlo Atzori è un utilità back completo, è ancora giovane e deve fare esperienza: dopo il diploma parte, niente po’ di meno che per la Nuova Zelanda. Ospite di due famiglie si trattiene per 40 giorni nella terra degli All Blacks. Durante il soggiorno può perfezionare la lingua inglese e giocare a Rugby nella squadra del college e anche in quella di un Club locale. Un capoterrese che gioca assieme ai maori! Sarebbe una cosa incredibile, ma per Carletto è normale, lui respira il Rugby. Al suo ritorno c’è l’under 20 del Milan ad aspettarlo. Con loro giocherà due campionati nazionali di categoria. Al suo fianco c’è Cristian Stoica, centro della nazionale. Non c’è niente di eccezionale, per Carletto è tutto normale. Dopo questa esperienza iniziano ad arrivare delle proposte da Calvisano e da Bologna. Carletto valuta e accetta la proposta del Castel San Pietro(BO) che milita nel campionato nazionale di serie B. Saranno degli anni con esperienze forti quelli giocati fuori dal suo paese, ma interrotti da un brutto infortunio al ginocchio: menisco e crociato. Quell’infortunio non è passato inosservato, è stato come respirare una nube tossica. Carletto si deve fermare e quando ci si ferma si ha il tempo di pensare e guardarsi indietro. Tutte le esperienze fatte: i primi passi tra la polvere del campo di Santa Rosa a Capoterra, le praterie irlandesi e gli affascinanti paesaggi neozelandesi. L’infortunio forgiò il carattere di quel bambino capoterrese che improvvisamente si rese conto di tutto ciò che aveva fatto. Tornato a Capoterra una forte delusione aspetta tutta la società: e' la partita per l’ascesa alla serie B, persa di misura contro l’Alghero. Tutto il paese ancora piange pensando a quella inaspettata sconfitta. Dopo aver fatto un cammino perfetto ed essere giunti alla finale, Capoterra disputo' una splendida partita, ma perse. E perdere in quel modo è stato sicuramente molto duro da accettare. Nel 2003 Carletto apre a Capoterra l’Irish Pub O'Connell. E’ un momento importante perchè con un’attività da mantenere ora non si può più dedicare al rugby. Sembra una scelta definitiva, ma i compagni, l’allenatore ed il presidente lo vogliono ancora in campo. C’è ancora bisogno di Carletto per arrivare alla tanto sognata promozione in serie B e questa volta nessuno vuole farsela sfuggire. Quest’anno ha messo la sua esperienza a disposizione della squadra cadetta nella quale è opportuno che la società usi le giuste attenzioni. I talenti maturano e si formano proprio li e quest’anno, nonostante sia una squadra completamente nuova, il livello è buono e diversi ragazzi potranno fare bene anche in prima squadra. Ci sono buone prospettive di crescita. Per il futuro ogni anno dice: <<Basta, questo è l’ultimo anno e poi…>>.
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| Domenica 19 Febbraio 2012 - ore 14:30 | ||
![]() CAPOTERRA |
: | ![]() MILANO |
| M | V | N | P | F/A | D | P | |||
| 1 |
| ROMAGNA | 14 | 9 | 2 | 3 | 296:193 | 103 | 46 |
| 2 |
| CAPITOLINA | 14 | 7 | 5 | 2 | 291:192 | 99 | 42 |
| 3 |
| RUBANO | 14 | 8 | 2 | 4 | 322:211 | 111 | 40 |
| 4 |
| ALGHERO | 14 | 10 | 0 | 4 | 309:234 | 75 | 39 |
| 5 |
| PAESE | 14 | 8 | 0 | 6 | 329:292 | 37 | 37 |
| 6 |
| CAPOTERRA | 14 | 6 | 2 | 6 | 269:243 | 26 | 36 |
| 7 |
| BADIA | 14 | 7 | 1 | 6 | 274:263 | 11 | 36 |
| 8 |
| AVEZZANO | 14 | 7 | 1 | 6 | 240:268 | -28 | 36 |
| 9 |
| VALPOLICELLA | 14 | 5 | 3 | 6 | 270:251 | 19 | 33 |
| 10 |
| CATANIA | 14 | 5 | 2 | 7 | 225:243 | -18 | 29 |
| 11 |
| MILANO | 14 | 1 | 0 | 13 | 185:377 | -192 | 11 |
| 12 |
| GLADIATORI | 14 | 2 | 0 | 12 | 191:434 | -243 | 6 |