IL RUGBYSTA DEL MESE: CARLO ATZORI PDF Stampa E-mail
Newsletter - MARZO 2008
Scritto da Fabio Gallus   
Venerdì 14 Marzo 2008 18:05
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Carlo Atzori
Carlo Atzori in serie B
Carlo Atzori è nato sui campi da gioco. Gianni, il padre, è il pioniere del rugby capoterrese. Nel 1972 fondò la società e ora riveste la carica di presidente onorario dell’Amatori Rugby Capoterra. Per questa ragione "Carletto" ha vissuto la pratica del rugby come fosse una delle cose più naturali a questo mondo, come respirare. E proprio per questo non ha mai interrotto la sua attività. Da bambino ha partecipato a tutti i tornei Topolino di Treviso e con l’under 15 ha vinto la medaglia d’oro ai giochi della gioventù.
I selezionatori regionali ed interregionali lo notano subito e grazie alle sue attitudini arriva ad un passo dalle selezioni nazionali.

Carlo Atzori in serie C
Carlo Atzori in azione
Il ragazzo è promettente ed il padre, appassionato quanto e più di lui, lo incoraggia mandandolo per due anni consecutivi a fare degli stage estivi in Irlanda assieme ai coetanei del Milan Rugby. Al mattino la lingua inglese e al pomeriggio il prato inglese: lezioni di Rugby con i maestri della nazionale Irlandese. Un tredicenne qualsiasi si riterrebbe fortunato nel fare un’esperienza simile ma per Carletto, appunto, è normale respirare il Rugby. I tecnici del Milan lo vorrebbero seguire, vorrebbero portarselo a Milano, ma Carletto è troppo giovane per affrontare un ‘esperienza simile. Può giocare in paese come ha sempre fatto. Perché dovrebbe cambiare città?

La prima squadra del Capoterra, appena il regolamento lo concede, lo fa esordire e la maglia da titolare non gliela toglierà più nessuno. Il numero magari cambia, grazie alla sua versatilità: può ricoprire, infatti, in maniera egregia tutti i ruoli dei trequarti, sa usare il piede, le mani e, soprattutto, la testa.

Carlo Atzori  è un utilità back completo, è ancora giovane e deve fare esperienza: dopo il diploma parte, niente po’ di meno che per la Nuova Zelanda. Ospite di due famiglie si trattiene per 40 giorni nella terra degli All Blacks. Durante il soggiorno può perfezionare la lingua inglese e giocare a Rugby nella squadra del college e anche in quella di un Club locale. Un capoterrese che gioca assieme ai maori! Sarebbe una cosa incredibile, ma per Carletto è normale, lui respira il Rugby.

Al suo ritorno c’è l’under 20 del Milan ad aspettarlo. Con loro giocherà due campionati nazionali di categoria. Al suo fianco c’è Cristian Stoica,  centro della nazionale. Non c’è niente di eccezionale, per Carletto è tutto normale.

Dopo questa esperienza iniziano ad arrivare delle proposte da Calvisano e da Bologna. Carletto valuta e accetta la proposta del Castel San Pietro(BO) che milita nel campionato nazionale di serie B. Saranno degli anni con esperienze forti quelli giocati fuori dal suo paese, ma interrotti da un brutto infortunio al ginocchio: menisco e crociato.

Quell’infortunio non è passato inosservato, è stato come respirare una nube tossica. Carletto si deve fermare e quando ci si ferma si ha il tempo di pensare e guardarsi indietro. Tutte le esperienze fatte: i primi passi tra la polvere del campo di Santa Rosa a Capoterra, le praterie irlandesi e gli affascinanti paesaggi neozelandesi. L’infortunio forgiò il carattere di quel bambino capoterrese che improvvisamente si rese conto di tutto ciò che aveva fatto.

Tornato a Capoterra una forte delusione aspetta tutta la società: e' la partita per l’ascesa alla serie B, persa di misura contro l’Alghero. Tutto il paese ancora piange pensando a quella inaspettata sconfitta. Dopo aver fatto un cammino perfetto ed essere giunti alla finale, Capoterra  disputo' una splendida partita, ma perse. E perdere in quel modo è stato sicuramente molto duro da accettare.

Nel 2003 Carletto apre a Capoterra l’Irish Pub O'Connell. E’ un momento importante perchè con un’attività da mantenere ora non si può più dedicare al rugby. Sembra una scelta definitiva, ma i compagni, l’allenatore ed il presidente lo vogliono ancora in campo. C’è ancora bisogno di Carletto per arrivare alla tanto sognata promozione in serie B e questa volta nessuno vuole farsela sfuggire.

Quest’anno ha messo la sua esperienza a disposizione della squadra cadetta nella quale è opportuno che la società usi le giuste attenzioni. I talenti maturano e si formano proprio li e quest’anno, nonostante sia una squadra completamente nuova, il livello è buono e diversi ragazzi potranno fare bene anche in prima squadra. Ci sono buone prospettive di crescita.

Per il futuro ogni anno dice: <<Basta, questo è l’ultimo anno e poi…>>.

 

SERIE A - PROSSIMO INCONTRO

Domenica 19 Febbraio 2012 - ore 14:30 
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SERIE A - CLASSIFICA (S.S. 2011/12)

   MVNPF/ADP
ROMAGNA ROMAGNA14923296:19310346
CAPITOLINA CAPITOLINA14752291:1929942
RUBANO RUBANO14824322:21111140
ALGHERO ALGHERO141004309:2347539
PAESE PAESE14806329:2923737
CAPOTERRA CAPOTERRA14626269:2432636
BADIA BADIA14716274:2631136
AVEZZANO AVEZZANO14716240:268-2836
VALPOLICELLA VALPOLICELLA14536270:2511933
10  CATANIA CATANIA14527225:243-1829
11  MILANO MILANO141013185:377-19211
12  GLADIATORI GLADIATORI142012191:434-2436

 

Monte Bianco

La maglia del Capoterra raggiunge con Igor le vette più alte delle Alpi... la cima del Monte Bianco.

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