| PIERA SPISSU, UNA DONNA E LE SUE METE |
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| Newsletter - MAGGIO 2008 | |||
| Scritto da Antonio Falda (ARC) | |||
| Lunedì 26 Maggio 2008 02:00 | |||
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![]() Piera Spissu in Touche Come hai iniziato a giocare a rugby? E da quanti anni giochi nel Grazia Deledda? “Ho iniziato per caso sulla spiaggia del poetto mentre le ragazze del Grazia Deledda si allenavano per il torneo nazionale di beach rugby; mi trovavo li con Guido che si allenava per lo stesso motivo, le ragazze mi hanno chiesto di provare con loro. Dopo molte titubanze, legate alla paura di farmi male e del contatto fisico con l’avversario, ho provato a giocare ed è scattato il colpo di fulmine! Ho cominciato gli allenamenti con la squadra a Sinnai nel 2000 e ho disputato il mio primo campionato. Se escludiamo tre campionati che non ho disputato, per la gravidanza e per un intervento al ginocchio, in tutto ho giocato per sei anni.”
Pensi che questo sacrificio sia stato poi ricompensato dai risultati ottenuti sul campo nel corso degli anni? “Come ti dicevo non ritengo, per quanto mi riguarda, di aver fatto un vero e proprio sacrificio, i risultati sono stati discontinui in questi anni e forse il bilancio in questi termini non è del tutto soddisfacente, ma personalmente mi sento comunque ripagata dal fatto che sto praticando uno sport che mi piace e che mi ha introdotto in un ambiente bello, sano e divertente.” Quale è la partita o l’episodio più emozionante che ti è capitato nella tua carriera? “Credo che per un rugbista il momento più bello sia quando si segna una meta. Ricordo si giocava a Sinnai contro il Biella, calcio d’inizio del secondo tempo io ricevo il pallone e corro, corro e corro fino in mezzo ai pali! Incredibile ma vero, stavo schiacciando la palla a terra e l’arbitro fischiava la meta, Una sensazione bellissima, una meta fantastica e un ricordo indelebile, anche perché non ho segnato molte mete nella mia carriera!” Questa appena conclusa è stata una stagione deludente, sembrano veramente lontani i tempi in cui il Grazia Deledda contendeva il titolo di campione d’Italia al Treviso. Raccontaci le impressioni, cosa dicono le voci dallo spogliatoio, quali sono stati gli errori, quali i momenti cruciali che hanno comportato tutta questa serie di sconfitte ? “Proprio quest’anno le cose sembravano aver preso una buona piega e invece a metà del girone d’andata, la nostra allenatrice ci ha lasciato e ci siamo trovate completamente allo sbando! Molte compagne hanno smesso di allenarsi e ci siamo dovute diciamo “arrangiare”. Pensa : un campionato da affrontare, poche giocatrici, delle quali molte ragazze nuove e per giunta senza allenatore. La società ha contattato un ottimo preparatore atletico che ci ha aiutato tantissimo, ci ha permesso almeno di scendere in campo in ottima forma ma ci è mancata totalmente la tecnica. Il rugby è fatto di grinta, coraggio, cuore e queste caratteristiche noi le abbiamo tutte, ma senza tecnica, idee, schemi…quasi ogni partita era decisa in partenza.” Cosa c’è stato di positivo che salveresti di questa stagione? “ Sicuramente salverei le giovani del Grazia Deledda, tra cui due ragazze di Capoterra, che non sono mai mancate agli allenamenti anche quando si era solo in quattro o cinque. Grazie a loro c’è un nucleo su cui ricostruire il futuro della squadra.”
![]() La squadra del Grazia Deledda Quali sono a tuo parere gli obiettivi della società per il prossimo anno? “ Tutti gli anni il problema principale è quello di reclutare nuove giocatrici, infatti poi farò un appello alle ragazze, ma per la prossima stagione la cosa più importante è che le giocatrici siano messe nelle condizioni di pensare solo a giocare, imparare, divertirsi e dare il meglio senza più preoccuparsi di allenatori, allenamenti e quant’altro.” Non vorrei svelare la tua età ma puoi giocare ancora per un bel paio d’anni, cosa vorresti accadesse? Quali soddisfazioni vorresti toglierti? “Mi piacerebbe giocare ancora un po’, magari lasciare il Grazia Deledda come quando l’ ho incontrata: forte e temuta da tutte le avversarie.” Marta è ancora molto piccola ma crescendo cosa vorresti lei trovasse nel mondo del rugby femminile sardo e in quello nazionale? “ Prima di tutto vorrei che ci fosse una squadra in cui giocare se volesse farlo, magari più di una!”
Adesso ti chiedo di farmi una confidenza: cosa ti ha detto Guido una volta rientrati a casa, dopo l’ultima partita di campionato disputata dal Capoterra contro il Calvisano? “Sinceramente quasi nulla, ci ha messo un po’ per elaborare la situazione. Poi ha espresso sia rammarico che contentezza: rammarico evidentemente per il risultato sfiorato e contentezza per il fatto di avere intimorito a tal punto gli avversari da costringerli a schierare una squadra ad alti livelli.” Nella circostanza di quella partita cosa hai provato nel costatare l’affetto del pubblico di Capoterra nei confronti della squadra? “ E’ stato bellissimo far parte del pubblico di Capoterra quel pomeriggio, incitare all’unisono la squadra e i giocatori uno per uno, sottolineare ogni azione con grinta o con timore…fantastico.” Pensi possa arrivare anche per una squadra femminile sarda, un momento così, con così tanto pubblico e di tale intensità ed emozione? “ Penso proprio di no. Credo che un pubblico così non ci sia neanche negli incontri del sei nazioni!”
![]() Il folto pubblico del Comunale di via Trento durante il match tra Amatori Rugby Capoterra e Calvisano ultima partita di campionato Qual è il desiderio di una donna, moglie, mamma, terza linea e dirigente di una squadra di rugby femminile? “Il mio desiderio è che questo sport trovi sempre nuovi consensi e nuove giocatrici, infatti vorrei dire alle ragazze che il rugby è bello, divertente, ti fa stare in forma, ti fa fare nuove amicizie e non dovete preoccuparvi di qualche livido, la vostra femminilità non ne risentirà!”
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| Domenica 19 Febbraio 2012 - ore 14:30 | ||
![]() CAPOTERRA |
: | ![]() MILANO |
| M | V | N | P | F/A | D | P | |||
| 1 |
| ROMAGNA | 14 | 9 | 2 | 3 | 296:193 | 103 | 46 |
| 2 |
| CAPITOLINA | 14 | 7 | 5 | 2 | 291:192 | 99 | 42 |
| 3 |
| RUBANO | 14 | 8 | 2 | 4 | 322:211 | 111 | 40 |
| 4 |
| ALGHERO | 14 | 10 | 0 | 4 | 309:234 | 75 | 39 |
| 5 |
| PAESE | 14 | 8 | 0 | 6 | 329:292 | 37 | 37 |
| 6 |
| CAPOTERRA | 14 | 6 | 2 | 6 | 269:243 | 26 | 36 |
| 7 |
| BADIA | 14 | 7 | 1 | 6 | 274:263 | 11 | 36 |
| 8 |
| AVEZZANO | 14 | 7 | 1 | 6 | 240:268 | -28 | 36 |
| 9 |
| VALPOLICELLA | 14 | 5 | 3 | 6 | 270:251 | 19 | 33 |
| 10 |
| CATANIA | 14 | 5 | 2 | 7 | 225:243 | -18 | 29 |
| 11 |
| MILANO | 14 | 1 | 0 | 13 | 185:377 | -192 | 11 |
| 12 |
| GLADIATORI | 14 | 2 | 0 | 12 | 191:434 | -243 | 6 |