| CHIA, IL MIRACOLO FATTO DI SABBIA, MARE, MACCHIA MEDITERRANEA E LAGUNE |
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| Il nostro territorio - Itinerari | |
| Scritto da Mario Picciau (ARC) | |
| Mercoledì 20 Agosto 2008 02:00 | |
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Probabile insediamento nuragico, a partire dal secolo VIII A.C., divenne dapprima una città fenicia, poi punica ed infine romana e rappresentava lo scalo marittimo intermedio nella rotta di circumnavigazione che collegava le città di Nora e Karalis a quella di Sulki. Come le altre città costiere meridionali dell'età antica vide il suo progressivo declino fino all'abbandono totale avvenuto nell’Alto Medioevo, quando la popolazione si ritirò nell'entroterra per sfuggire alle incursioni degli Arabi. Dell'antica Bithia restano oggi i resti portati alla luce dagli scavi che testimoniano l'esistenza di due templi, un Tophet e alcune abitazioni. La parte principale dell'insediamento è ubicato in questo isolotto Su Cardulinu, altri resti sono ubicati nel promontorio di Chia. Proseguendo lungo la costa incontriamo il “porticciolo di Chia”, caratteristico per la sua forma rotondeggiante e per le sue acque subito profonde. Un vero e proprio approdo naturale. Proseguendo la nostra passeggiata ci troviamo a godere di un panorama mozza fiato salendo sul promontorio la Torre di Chia. Quest’ultima, eretta nel 1639, faceva parte della rete difensiva composta dalle “torri costiere” e, allestita dalla Corona di Spagna contro le incursioni dei pirati barbareschi, era dotata di due cannoni. La Torre di Chia è divenuta nel tempo il simbolo stesso di Chia, essa è visibile da tutte le spiagge anche la notte quando la luce dei riflettori la illuminano rendendo la sua immagine ancora più suggestiva.Il promontorio della torre divide il porticciolo dalla meravigliosa spiaggia di Chia chiamata "sa colonia". Questa spiaggia è costituita da un dorato arenile che si estende per circa un chilometro fino alla sua estremità, il "monte Cogoni". Nella parte centrale, alle spalle dell'arenile si possono anche visitare alcune tombe appartenenti all'antica Bithia. Poco più ad ovest, sempre alle spalle della spiaggia, si estende “lo stagno di Chia”. Qui tra giunchi e canneti si possono ammirare i fenicotteri rosa in compagnia di aironi, folaghe, gabbiani e cormorani in uno scenario selvaggio e caratteristico. Dopo monte Cogoni troviamo una incantevole caletta, "la spiaggia del morto", chiamata così per una croce che sta in mezzo alle rocce. L’insenatura, raggiungibile solo a piedi, contornata da secolari ginepri, piante di lentisco, cespugli di cisto e pini mediterranei è perennemente riparata dai venti di maestrale e di levante. Subito dopo troviamo l'ampia spiaggia di porto Campana, caratteristica per le sue dune di sabbia, per la presenza di una fittissima macchia mediterranea ma soprattutto per la presenza dei gigli bianchi, selvatici, che emanano un profumo intensissimo. Separata da un piccolo promontorio roccioso incontriamo la più bella e grande spiaggia della costa sud-ovest della Sardegna. La spiaggia de "Su Giudeu" che prende il nome dall’isolotto che si trova davanti ad essa. L’isolotto è raggiungibile a piedi o con una brevissima nuotata a seconda della marea ed è tappa quasi obbligatoria per tutti i turisti o per i frequentatori abituali, sia per lo splendido panorama che si gode dalla vetta che per la presenza de “is arrizzonisi” ovvero i ricci di mare. Lo splendore di questa spiaggia unita alle grandi dune di sabbia sovrastate da piante di ginepro secolari, non ha aggettivi e non a caso vi sono stati girati diversi film e numerosi spot pubblicitari. Questa spiaggia è meno conosciuta col nome di “S'Acqua Dulci”, in quanto nella parte retrostante è presente uno stagno d’acqua salmastra che durante l'estate accoglie una variopinta fauna locale, dove il fenicottero rosa la fa da padrone.Questa spiaggia e tra l’altro la meta preferita, scusate il gioco di parole, della squadra di rugby dell’Amatori Capoterra. Non è difficile infatti assistere, comodamente seduti sulle sdraio o per chi lo desidera, partecipare, ad una partita di beach rugby. E poi, come vuole la tradizione, il terzo tempo e un bel tuffo nelle acque cristalline. L’insenatura successiva è la famosa "Cala Cipolla". Una baia piccola ma molto bella, orlata di pini e ginepri, raggiungibile solo a piedi con una passeggiata di circa 5 minuti. Il nostro tour si conclude con il faro di Capo Spartivento, il promontorio più a sud della Sardegna occidentale dopo Capo Teulada. La vista che si gode dal faro è veramente eccezionale: da una parte, guardando verso ovest abbiamo Capo Malfatano e Capo Teulada e dall’altra, guardando verso est, possiamo vedere nella sua interezza la meravigliosa Baia di Chia che ci ha tenuto compagnia in questo viaggio virtuale. Che altro dire? Chia rappresenta sicuramente un'occasione unica per una irripetibile vacanza al mare immersi nella natura e nella tranquillità. Un ultimo pensiero: Addormentarsi cullati dal respiro del mare sdraiati sulla morbida sabbia, guardare le stelle mentre si è cullati dal canto dei grilli e delle cicale è forse una delle più belle esperienze che si possano fare.
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| Domenica 19 Febbraio 2012 - ore 14:30 | ||
![]() CAPOTERRA |
: | ![]() MILANO |
| M | V | N | P | F/A | D | P | |||
| 1 |
| ROMAGNA | 14 | 9 | 2 | 3 | 296:193 | 103 | 46 |
| 2 |
| CAPITOLINA | 14 | 7 | 5 | 2 | 291:192 | 99 | 42 |
| 3 |
| RUBANO | 14 | 8 | 2 | 4 | 322:211 | 111 | 40 |
| 4 |
| ALGHERO | 14 | 10 | 0 | 4 | 309:234 | 75 | 39 |
| 5 |
| PAESE | 14 | 8 | 0 | 6 | 329:292 | 37 | 37 |
| 6 |
| CAPOTERRA | 14 | 6 | 2 | 6 | 269:243 | 26 | 36 |
| 7 |
| BADIA | 14 | 7 | 1 | 6 | 274:263 | 11 | 36 |
| 8 |
| AVEZZANO | 14 | 7 | 1 | 6 | 240:268 | -28 | 36 |
| 9 |
| VALPOLICELLA | 14 | 5 | 3 | 6 | 270:251 | 19 | 33 |
| 10 |
| CATANIA | 14 | 5 | 2 | 7 | 225:243 | -18 | 29 |
| 11 |
| MILANO | 14 | 1 | 0 | 13 | 185:377 | -192 | 11 |
| 12 |
| GLADIATORI | 14 | 2 | 0 | 12 | 191:434 | -243 | 6 |