Energia e scienza, i segreti delle pietre sacre della Gallura PDF Print E-mail
Il nostro territorio - Itinerari
Written by Lorenzo Paolini (Unione Sarda)   
Saturday, 27 March 2010 09:19
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Energia e scienza, i segreti delle pietre sacre della Gallura
Un'ora sul granito per curare il mal di schiena
Pietre che curano i malanni, dalle sciatalgie all'emorroidi alla cellulite. L'associazione “Uomo natura energia” di Palau ormai da anni porta in tour fra i graniti della Gallura, specialmente intorno a Palau, appassionati e scettici. Dalla chiesa di San Giorgio alla tomba dei giganti di Li Mizzani: sono migliaia le persone che ogni anno partecipano agli itinerari nella convinzione che esistano in quel territorio flussi di energia curativa. «I monumenti nuragici nascevano sempre nei luoghi più ricchi di magnetismo».
Un match metafisico . Bitti, villaggio nuragico di Su Romanzesu, nascosto fra le sugherete, pozzo sacro, il recinto dello stregone. Una meraviglia riscoperta in tempi - relativamente - recenti. Arianna Mendo, torinese di nascita ma gallurese acquisita, una vita fa insegnante d'inglese, oggi astrologa e bionaturopata, accompagna un gruppo sull'altopiano. Parla dell'energia dei luoghi, di archeoastronomia, di radioestesia. All'improvviso le si para davanti la soprintendente alle Antichità Maria Ausilia Fadda. «Molto compìta», la ricorda oggi. «Mi ha chiesto, vorrei sapere dove ha letto le cose che sta raccontando a queste persone? ». Una conversazione secca, diciamo che non si sono prese. «Capita».
GALLURA FELIX Sono arrivati da mezz'Italia. Tre coppie brianzole benestanti, un cardiochirurgo, due imprenditori, trascinati dalle mogli che l'anno scorso avevano fatto un assaggio del tour. Due giocatori di rugby di Capoterra con famiglia al seguito. Altri medici, una ricercatrice sassarese. Un gruppetto di signore cagliaritane. Tutti alla ricerca di luoghi magici, delle pietre che guariscono, dei flussi che promanano dalla terra. L'associazione di Palau Uomo natura energia organizza questi tour guidati (in collaborazione con i resort Delphina, non proprio la pensione Mariuccia ) ormai da anni. «L'energia non ha classi sociali», sintetizza Guido Farigu, spazzacamino-artigiano di mestiere, pilone destro nella squadra di rugby di Capoterra. Un cristiano imponente, un quintale di stazza, si è portato al seguito compagna e bimbe. «Io ci credo fortemente, siamo arrivati qui da Cagliari che non è dietro l'angolo. Ma ci tenevamo da tanto». La promessa è quella di visitare luoghi magici, spelonche parlanti , antri curativi. Pietre che hanno conosciuto qualche migliaia di generazioni e che non per caso stanno lì dove sono.
LA GENESI «Lo snodo è stato collegare le radiazioni magnetiche all'ubicazione delle tombe dei giganti e dei monumenti preistorici». Mauro Aresu ha sorriso guascone e occhi freddi. Ha 52 anni, impiegato dello Stato in Capitaneria, «ispettore onorario della Soprintendenza», grande seguito in Italia e all'estero. È presidente dell'associazione che in questi anni ha più fatto intorcinare gli stomaci di scienziati di ogni ordine e grado. Qualcuno sta dalla sua parte, la maggioranza grida al sacrilegio. Basta ascoltare la prolusione per capire perché. Non si butta via nulla: medicina e archeologia, fisica e biologia, Feng Shui e astronomia, bioarchitettura e fiori di Bach. Tutto dannatamente facile, a crederci. Volgarizzando: ci sono luoghi dove il terreno erutta in continuazione una forza magnetica. Positiva o negativa, dipende. Alcune forze ricaricano le pile del corpo, altre le prosciugano. Gli avi degli avi sapevano, ecco perché pozzi sacri, tombe dei giganti, nuraghi, sono sorti dove stanno: «Luoghi giusti, incroci fortunati». Vie d'acqua, soprattutto, vene sotterranee.
SASSI-MEDICINA Le pietre, anche oggi, avrebbero la stessa funzione: una sorta di ospedale da campo, pronto soccorso per i mali dell'anima e i dolori del corpo. Antinfiammatorio contro sciatalgie e tendiniti, unguento invisibile per emorroidi e ulcere, tampone per la depressione, massaggio anticellulite. Si può sorridere, in tanti lo fanno. Ma l'associazione rivendica con orgoglio le 50 mila persone che ogni anni visitano Li Mizzani, tomba dei giganti sopra Palau. In tanti giurano di star meglio, fanno le terapie come se fossero le terme a Fiuggi: un certo tempo al giorno per due settimane. «La medicina empirica nuragica è in grado di riequilibrare l'energia vitale». Placebo? La scienza conosce e valuta l'effetto. Il limite è che la terapia non si può provare, né il magnetismo misurare: «Ma noi vorremmo che la scienza facesse ricerche serie». Ci si crede, in guisa di atto di fede, oppure si smoccola allegramente. La terza via è quella che ispira la maggior parte: si gode di passeggiate nelle campagne più belle del mondo, si accarezzano sassi magnifici, ci si prepara all'illuminazione, hai visto mai. E talvolta funziona. La loro bacheca sul web riporta visite eccellenti, Red Ronnie se n'è invaghito, Peter Gabriel ha voluto partecipare, Pinuccio Sciola ha osservato con atteggiamento bonario da gran visir delle pietre.
RADIESTESIA E RABDOMANZIA Pendolo e bacchetta, l'osservazione del cielo - astrologicamente parlando - ma anche quello del nostro ombelico. C'è una risposta per (quasi) tutto nel pianeta dell'energia. «Il rabdomante con la forcella per trovare l'acqua è una figura che fa parte della nostra storia», segnala Aresu. La radioestesia è la traduzione sul piano para-scientifico. Per spararla grossa, «una porta fra fisica e metafisica». Usa una scala (Bovis) per controllare le frequenze, ma non si può chiedere di vedere queste misurazioni con un oggetto qualunque che abbia la benedizione della scienza. «Magari nel futuro ci sarà, oggi no». Ci si accontenta delle bacchette, delle capacità individuali: «Tutti possono sentire questi flussi, qualcuno più, altri meno, basta imparare». Un tizio che arriva da Monza, rampognato dalla moglie in estasi, sbotta: «Potrei dire il contrario ed essere altrettanto credibile. Dove sono le prove?». Appunto. Nessuna documentabilità ma l'esperienza per supplire. Lo si prova sulla pelle e si decide: una folgorazione, una colossale fregnaccia, una strada da percorrere con curiosità.
PUNTA CASTEDDU L'itinerario prevede una levataccia prima dell'alba. Saluto al sole a Li Mizzani, tomba dei giganti, ma gli dei del meteo sono imbestialiti: nebbia densa come il latte, all'aeroporto di Olbia voli dirottati altrove, si porge l'omaggio a una bruma scozzese. Aresu ricorda Aristotele e Tertulliano, i riti d'incubazione, il lungo sonno accanto alle sepolture degli eroi per ristabilire armonia dentro di sé. Verso le 12, la sudata ricompensa: il cielo è pulito, luce che lévati, si fa rotta verso la chiesa campestre di San Giorgio lungo un'infinita strada sterrata. Riedificata in piena dominazione spagnola, 1675, svetta su una collina che neanche nelle favole. Bosco di lecci e olivastri, prato in fiore, il granito più bello che esista. Intorno, ricche presenze del periodo prenuragico, romano, bizantino, resti del passaggio dei Templari. Alla chiesetta non hanno risparmiato un'illuminazione esterna da chioschetto andante con brio. «Uno scandalo, come si può rovinare un luogo così». Ilaria Godani, piemontese, e Giuliano Oppes, di Pozzomaggiore, hanno una telecamera. Vengono dalla scuola del teatro, fanno cinema, un loro cortometraggio («Sa promissa») girato in Sardegna ha fatto man bassa di premi. E sono recidivi: tutto viene eternato su una telecamera per un altro corto che verrà. «Non c'è nulla da dimostrare, questi luoghi sprizzano energia, si sente»
VIETATO ASTENERSI Tutti fanno la prova della bacchetta: eppur si muove, vattelapesca perché. Sotto l'arco c'è frenesia, è il luogo più frizzantino. Si ipotizza un formicolìo, qualcuno conferma, molti altri attendono. Il percorso è accidentato, fra ruscelli e muschio, qualcuno scivola di brutto. Ogni cosa, in questa logica, scende dritta dritta dall'ipotetico serbatoio di energia che naviga sotto i piedi. Compresi i lentischi convinti di essere sequoie che bordano una radura: «L'energia li fa crescere così, le piante la sentono». Scivolando nel sottobosco, si sosta davanti a un masso dotato di protuberanza e tre scanalature. «È una pietra sacra usata per le terapie naturali». Come un esercito di sporcaccioni, la si abbraccia in tre diverse posizioni per tre corrispondenze: apparato osteoarticolare, urogenitale e sistema immunitario. Tutti eseguono il kamasutra energetico, gli emozionati e i perplessi. Lisandro Arbizu è un argentino tre volte campione del mondo con la squadra di rugby. Sposato con una ragazza francese, ha militato in diverse formazioni del pianeta prima di approdare non si sa come a Capoterra. Nel suo campo, una star, abituato a prendere colpi ma anche a fare yoga. Fermissimo: «Io ci credo, l'energia esiste». Prossimo impegno: un tour alla tomba dei giganti di Quartucciu.
TUTTI IN VIAGGIO Ancora in cammino, verso la barca . «È una roccia su cui gli antichi praticavano un rito d'iniziazione». Ci si stende, dovrebbe sopraggiungere un rilassamento profondo, quasi trance, se ci fosse un peyote spunterebbe Castaneda. Aresu racconta che il comandante della Capitaneria è voluto venire con la moglie. «Era curioso, si è sdraiato, ci sono volute due ore prima che tornasse». Sarà che la compagnia è chiassosa ma il relax, oggettivo, sembra seguire strade consuete. Domenico Farris fa il medico, ortopedico, a Tempio. «Non so che dire. Di sicuro esistono esperienze e reazioni a cui la medicina ufficiale non è in grado di dare spiegazioni».
SESSO, FINALMENTE Si cammina carponi, si passa sotto un enorme fungo di granito. Dopo un cunicolo, si fanno le presentazioni con l'aura. «Qui c'è un particolare stato di densità dell'energia che consente di vedere quella che fuoriesce dal nostro corpo». Si tendono a turno le mani verso il centro, tutti a occhi socchiusi, ecco l'alone. E se fosse la rifrazione della luce sulle pietre candide? Di certo i colori cambiano, gli spessori di luce pure. Aresu è il più luminescente, verdolino fiammante, gli altri giallognoli. Si chiude in crescendo: «Ecco la roccia del viagra, attenzione, non restateci troppo, può bruciare». Uno stato di eccitazione febbrile, le signore si arrampicano grintose, i più adulti chiedono doppia razione di seduta, sussurri, risatine, almeno fosse. Fra caserma e spirito, l'Olimpo degli zozzoni. Arbizu, da rugbista pragmatico, sentenzia: «Questa volta, due gemelli». Si va via grattandosi un po'. Saranno i pollini di primavera.
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L'UNIONE SARDA
Un'ora sul granito per curare il mal di schiena
20100327-usPietre che curano i malanni, dalle sciatalgie all'emorroidi alla cellulite. L'associazione Uomo natura energia di Palau ormai da anni porta in tour fra i graniti della Gallura, specialmente intorno a Palau, appassionati e scettici. Dalla chiesa di San Giorgio alla tomba dei giganti di Li Mizzani: sono migliaia le persone che ogni anno partecipano agli itinerari nella convinzione che esistano in quel territorio flussi di energia curativa. I monumenti nuragici nascevano sempre nei luoghi pi ricchi di magnetismo. Un match metafisico . Bitti, villaggio nuragico di Su Romanzesu, nascosto fra le sugherete, pozzo sacro, il recinto dello stregone. Una meraviglia riscoperta in tempi - relativamente - recenti. Arianna Mendo, torinese di nascita ma gallurese acquisita, una vita fa insegnante d'inglese, oggi astrologa e bionaturopata, accompagna un gruppo sull'altopiano. Parla dell'energia dei luoghi, di archeoastronomia, di radioestesia. All'improvviso le si para davanti la soprintendente alle Antichit Maria Ausilia Fadda. Molto compta, la ricorda oggi. Mi ha chiesto, vorrei sapere dove ha letto le cose che sta raccontando a queste persone? . Una conversazione secca, diciamo che non si sono prese. Capita.
GALLURA FELIX Sono arrivati da mezz'Italia. Tre coppie brianzole benestanti, un cardiochirurgo, due imprenditori, trascinati dalle mogli che l'anno scorso avevano fatto un assaggio del tour. Due giocatori di rugby di Capoterra con famiglia al seguito. Altri medici, una ricercatrice sassarese. Un gruppetto di signore cagliaritane. Tutti alla ricerca di luoghi magici, delle pietre che guariscono, dei flussi che promanano dalla terra. L'associazione di Palau Uomo natura energia organizza questi tour guidati (in collaborazione con i resort Delphina, non proprio la pensione Mariuccia ) ormai da anni. L'energia non ha classi sociali, sintetizza Guido Farigu, spazzacamino-artigiano di mestiere, pilone destro nella squadra di rugby di Capoterra. Un cristiano imponente, un quintale di stazza, si  portato al seguito compagna e bimbe. Io ci credo fortemente, siamo arrivati qui da Cagliari che non  dietro l'angolo. Ma ci tenevamo da tanto. La promessa  quella di visitare luoghi magici, spelonche parlanti , antri curativi. Pietre che hanno conosciuto qualche migliaia di generazioni e che non per caso stanno l dove sono.
LA GENESI Lo snodo  stato collegare le radiazioni magnetiche all'ubicazione delle tombe dei giganti e dei monumenti preistorici. Mauro Aresu ha sorriso guascone e occhi freddi. Ha 52 anni, impiegato dello Stato in Capitaneria, ispettore onorario della Soprintendenza, grande seguito in Italia e all'estero.  presidente dell'associazione che in questi anni ha pi fatto intorcinare gli stomaci di scienziati di ogni ordine e grado. Qualcuno sta dalla sua parte, la maggioranza grida al sacrilegio. Basta ascoltare la prolusione per capire perch. Non si butta via nulla: medicina e archeologia, fisica e biologia, Feng Shui e astronomia, bioarchitettura e fiori di Bach. Tutto dannatamente facile, a crederci. Volgarizzando: ci sono luoghi dove il terreno erutta in continuazione una forza magnetica. Positiva o negativa, dipende. Alcune forze ricaricano le pile del corpo, altre le prosciugano. Gli avi degli avi sapevano, ecco perch pozzi sacri, tombe dei giganti, nuraghi, sono sorti dove stanno: Luoghi giusti, incroci fortunati. Vie d'acqua, soprattutto, vene sotterranee.
SASSI-MEDICINA Le pietre, anche oggi, avrebbero la stessa funzione: una sorta di ospedale da campo, pronto soccorso per i mali dell'anima e i dolori del corpo. Antinfiammatorio contro sciatalgie e tendiniti, unguento invisibile per emorroidi e ulcere, tampone per la depressione, massaggio anticellulite. Si pu sorridere, in tanti lo fanno. Ma l'associazione rivendica con orgoglio le 50 mila persone che ogni anni visitano Li Mizzani, tomba dei giganti sopra Palau. In tanti giurano di star meglio, fanno le terapie come se fossero le terme a Fiuggi: un certo tempo al giorno per due settimane. La medicina empirica nuragica  in grado di riequilibrare l'energia vitale. Placebo? La scienza conosce e valuta l'effetto. Il limite  che la terapia non si pu provare, n il magnetismo misurare: Ma noi vorremmo che la scienza facesse ricerche serie. Ci si crede, in guisa di atto di fede, oppure si smoccola allegramente. La terza via  quella che ispira la maggior parte: si gode di passeggiate nelle campagne pi belle del mondo, si accarezzano sassi magnifici, ci si prepara all'illuminazione, hai visto mai. E talvolta funziona. La loro bacheca sul web riporta visite eccellenti, Red Ronnie se n' invaghito, Peter Gabriel ha voluto partecipare, Pinuccio Sciola ha osservato con atteggiamento bonario da gran visir delle pietre.
RADIESTESIA E RABDOMANZIA Pendolo e bacchetta, l'osservazione del cielo - astrologicamente parlando - ma anche quello del nostro ombelico. C' una risposta per (quasi) tutto nel pianeta dell'energia. Il rabdomante con la forcella per trovare l'acqua  una figura che fa parte della nostra storia, segnala Aresu. La radioestesia  la traduzione sul piano para-scientifico. Per spararla grossa, una porta fra fisica e metafisica. Usa una scala (Bovis) per controllare le frequenze, ma non si pu chiedere di vedere queste misurazioni con un oggetto qualunque che abbia la benedizione della scienza. Magari nel futuro ci sar, oggi no. Ci si accontenta delle bacchette, delle capacit individuali: Tutti possono sentire questi flussi, qualcuno pi, altri meno, basta imparare. Un tizio che arriva da Monza, rampognato dalla moglie in estasi, sbotta: Potrei dire il contrario ed essere altrettanto credibile. Dove sono le prove?. Appunto. Nessuna documentabilit ma l'esperienza per supplire. Lo si prova sulla pelle e si decide: una folgorazione, una colossale fregnaccia, una strada da percorrere con curiosit.
PUNTA CASTEDDU L'itinerario prevede una levataccia prima dell'alba. Saluto al sole a Li Mizzani, tomba dei giganti, ma gli dei del meteo sono imbestialiti: nebbia densa come il latte, all'aeroporto di Olbia voli dirottati altrove, si porge l'omaggio a una bruma scozzese. Aresu ricorda Aristotele e Tertulliano, i riti d'incubazione, il lungo sonno accanto alle sepolture degli eroi per ristabilire armonia dentro di s. Verso le 12, la sudata ricompensa: il cielo  pulito, luce che lvati, si fa rotta verso la chiesa campestre di San Giorgio lungo un'infinita strada sterrata. Riedificata in piena dominazione spagnola, 1675, svetta su una collina che neanche nelle favole. Bosco di lecci e olivastri, prato in fiore, il granito pi bello che esista. Intorno, ricche presenze del periodo prenuragico, romano, bizantino, resti del passaggio dei Templari. Alla chiesetta non hanno risparmiato un'illuminazione esterna da chioschetto andante con brio. Uno scandalo, come si pu rovinare un luogo cos. Ilaria Godani, piemontese, e Giuliano Oppes, di Pozzomaggiore, hanno una telecamera. Vengono dalla scuola del teatro, fanno cinema, un loro cortometraggio (Sa promissa) girato in Sardegna ha fatto man bassa di premi. E sono recidivi: tutto viene eternato su una telecamera per un altro corto che verrà. «Non C'é nulla da dimostrare, questi luoghi sprizzano energia, si sente»
VIETATO ASTENERSI Tutti fanno la prova della bacchetta: eppur si muove, vattelapesca perch. Sotto l'arco c' frenesia,  il luogo pi frizzantino. Si ipotizza un formicolo, qualcuno conferma, molti altri attendono. Il percorso  accidentato, fra ruscelli e muschio, qualcuno scivola di brutto. Ogni cosa, in questa logica, scende dritta dritta dall'ipotetico serbatoio di energia che naviga sotto i piedi. Compresi i lentischi convinti di essere sequoie che bordano una radura: L'energia li fa crescere cos, le piante la sentono. Scivolando nel sottobosco, si sosta davanti a un masso dotato di protuberanza e tre scanalature.  una pietra sacra usata per le terapie naturali. Come un esercito di sporcaccioni, la si abbraccia in tre diverse posizioni per tre corrispondenze: apparato osteoarticolare, urogenitale e sistema immunitario. Tutti eseguono il kamasutra energetico, gli emozionati e i perplessi. Lisandro Arbizu  un argentino tre volte campione del mondo con la squadra di rugby. Sposato con una ragazza francese, ha militato in diverse formazioni del pianeta prima di approdare non si sa come a Capoterra. Nel suo campo, una star, abituato a prendere colpi ma anche a fare yoga. Fermissimo: Io ci credo, l'energia esiste. Prossimo impegno: un tour alla tomba dei giganti di Quartucciu.
TUTTI IN VIAGGIO Ancora in cammino, verso la barca .  una roccia su cui gli antichi praticavano un rito d'iniziazione. Ci si stende, dovrebbe sopraggiungere un rilassamento profondo, quasi trance, se ci fosse un peyote spunterebbe Castaneda. Aresu racconta che il comandante della Capitaneria  voluto venire con la moglie. Era curioso, si  sdraiato, ci sono volute due ore prima che tornasse. Sar che la compagnia  chiassosa ma il relax, oggettivo, sembra seguire strade consuete. Domenico Farris fa il medico, ortopedico, a Tempio. Non so che dire. Di sicuro esistono esperienze e reazioni a cui la medicina ufficiale non  in grado di dare spiegazioni.
SESSO, FINALMENTE Si cammina carponi, si passa sotto un enorme fungo di granito. Dopo un cunicolo, si fanno le presentazioni con l'aura. Qui c' un particolare stato di densit dell'energia che consente di vedere quella che fuoriesce dal nostro corpo. Si tendono a turno le mani verso il centro, tutti a occhi socchiusi, ecco l'alone. E se fosse la rifrazione della luce sulle pietre candide? Di certo i colori cambiano, gli spessori di luce pure. Aresu  il pi luminescente, verdolino fiammante, gli altri giallognoli. Si chiude in crescendo: Ecco la roccia del viagra, attenzione, non restateci troppo, pu bruciare. Uno stato di eccitazione febbrile, le signore si arrampicano grintose, i pi adulti chiedono doppia razione di seduta, sussurri, risatine, almeno fosse. Fra caserma e spirito, l'Olimpo degli zozzoni. Arbizu, da rugbista pragmatico, sentenzia: Questa volta, due gemelli. Si va via grattandosi un po'. Saranno i pollini di primavera.
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SERIE A - PROSSIMO INCONTRO

Sun, 19 Feb 2012 14:30 
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   MWDLF/ADP
ROMAGNA ROMAGNA14923296:19310346
CAPITOLINA CAPITOLINA14752291:1929942
RUBANO RUBANO14824322:21111140
ALGHERO ALGHERO141004309:2347539
PAESE PAESE14806329:2923737
CAPOTERRA CAPOTERRA14626269:2432636
BADIA BADIA14716274:2631136
AVEZZANO AVEZZANO14716240:268-2836
VALPOLICELLA VALPOLICELLA14536270:2511933
10  CATANIA CATANIA14527225:243-1829
11  MILANO MILANO141013185:377-19211
12  GLADIATORI GLADIATORI142012191:434-2436

 

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